assicurazione sanitaria viaggio zanzibar

Assicurazione Sanitaria Viaggio Zanzibar e Tanzania

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Andrea Tobanelli consulente assicurativo n. B000542111

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Se hai in programma un viaggio in Tanzania e Zanzibar, non scordarti di stipulare un’adeguata assicurazione sanitaria di viaggio. Un elemento fondamentale per un’esperienza di viaggio sicura.

Assicurazione sanitaria Zanzibar e Tanzania

Il sistema sanitario locale è insufficiente in termini di personale, attrezzature mediche e disponibilità di farmaci specifici, rendendo la situazione sanitaria nel Paese particolarmente critica. Le trasfusioni di sangue sono ritenute insicure. Tuttavia, esistono centri clinici che dispongono di personale medico europeo.

L’assicurazione viaggio è indispensabile.

Le malattie tropicali sono diffuse sia nella parte continentale che nelle isole della Tanzania. La malaria è un pericolo quasi onnipresente, con un’incidenza più bassa nell’arcipelago di Zanzibar. La febbre dengue e la dengue emorragica, trasmesse dalle zanzare infette, sono endemiche anche a Zanzibar. Si raccomanda di prendere precauzioni contro le punture di insetti.

Tra le altre malattie presenti nel Paese ci sono il colera, il tifo, il paratifo, le epatiti virali A, B e C, il tetano, la difterite, la pertosse, il morbillo e la bilharzia (è sconsigliato fare il bagno in laghi o fiumi). Si dovrebbero considerare anche possibili focolai di Febbre di Marburg. Si consiglia la vaccinazione antirabbica per chi lavora a contatto con animali come cani, pipistrelli e altri mammiferi, o per chi svolge attività all’aria aperta come campeggiatori e cicloturisti. L’AIDS è molto diffuso e rappresenta la seconda causa di morte dopo la malaria, con una stima di sieropositività che raggiunge il 12% della popolazione.

È obbligatorio stipulare una “Certificazione Internazionale di Assicurazione Sanitaria” prima della partenza per la Tanzania o Zanzibar, che copra le spese mediche e il rimpatrio sanitario aereo del paziente o il suo trasferimento in un altro Paese. Un’evacuazione sanitaria d’urgenza è possibile solo via aereo da Dar es Salaam, Arusha o Zanzibar verso l’Europa, il Kenya o il Sudafrica. Informazioni sulla validità della certificazione possono essere richieste all’indirizzo email salute@consolatotanzania.org.

Si raccomanda inoltre:

  • una rigorosa igiene delle mani;
  • l’utilizzo di acqua minerale in bottiglie sigillate;
  • il trattamento dell’acqua per uso alimentare (bollendo per oltre venti minuti, filtrandola e decantandola);
  • evitare l’uso di ghiaccio;
  • evitare il consumo di verdura cruda e frutti di mare se non cotti;
  • consultare immediatamente un medico ai primi sintomi di malessere come vomito, febbre o diarrea.

Coloro che intendono scalare il Kilimanjaro dovrebbero consultare un medico prima dell’escursione, data la sfida fisica rappresentata dall’itinerario; si ricorda che non ci sono bombole d’ossigeno disponibili e manca un pronto soccorso attrezzato sulla montagna.

Per quanto riguarda l’escursionismo subacqueo, è importante sapere che a Dar es Salaam non sono disponibili camere iperbariche.

Assicurazione viaggio Zanzibar e Tanzania: sicurezza

Attualmente non si registrano problematiche significative legate all’ordine pubblico nel Paese. La situazione politica interna è stabile, ma è possibile che si verifichino manifestazioni di protesta. Pertanto, si raccomanda di esercitare prudenza e di tenersi a distanza da manifestazioni e assembramenti di qualsiasi tipo.

Il Paese è considerato relativamente sicuro, ma nelle aree urbane come Dar es Salaam e Arusha si verificano frequentemente episodi di criminalità comune, specialmente nei luoghi pubblici frequentati da stranieri, quali stazioni degli autobus, alberghi, ristoranti, discoteche, cinema e centri commerciali. I rapimenti lampo sono comuni anche di giorno. È fortemente sconsigliato accettare passaggi da sconosciuti e si consiglia di spostarsi solo con taxi affidabili, specialmente durante la sera e la notte. Si raccomanda di non portare con sé oggetti di valore anche di giorno. A Zanzibar, si è riscontrato un aumento della microcriminalità ai danni dei cittadini stranieri. Si suggerisce quindi di prestare attenzione nella scelta dei taxi e delle aree da frequentare. Le spiagge tra Paje e Jambiani a Zanzibar sono considerate particolarmente a rischio.

Durante la stagione delle piogge (marzo-maggio e novembre-dicembre), sono comuni allagamenti e inondazioni che possono interrompere strade e danneggiare infrastrutture, rendendo gli spostamenti difficili e talvolta pericolosi sia nelle città che nelle aree rurali.

Si sconsigliano viaggi non essenziali nelle zone di confine con il Burundi e la Repubblica Democratica del Congo (RDC) a causa della possibile presenza di bande armate. Si raccomanda cautela in caso di viaggi nella regione meridionale di Mtwara, al confine col Mozambico, per il rischio di attacchi jihadisti. L’arcipelago di Zanzibar, composto dalle isole di Unguja e Pemba, è teatro di una storica contrapposizione politica, ma al momento la situazione è tranquilla. Tuttavia, si raccomanda prudenza in caso di manifestazioni politiche.

A Dar es Salaam, le aree di Masaki, Msasani Peninsula e Oysterbay sono particolarmente frequentate dagli stranieri e di conseguenza sono bersaglio di scippatori e piccoli criminali. Gli attacchi possono essere violenti e causare danni gravi alle persone.

Si consiglia ai cittadini di:

  • registrare i dettagli del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
  • rispettare la cultura locale, soprattutto a Zanzibar, quasi interamente musulmano, in particolare durante il Ramadan. L’isola di Pemba è più conservatrice di Unguja;
  • evitare di accettare inviti da persone conosciute da poco;
  • preferire strutture alberghiere con servizi di sicurezza privati e di una certa dimensione, evitando l’“Ostello della gioventù” per ridurre il rischio di scippi e aggressioni;
  • muoversi in auto o con taxi fidati, evitando di camminare a piedi e da soli dopo il tramonto;
  • non mostrare oggetti di valore in pubblico, specialmente a piedi nelle grandi città o sulla spiaggia;
  • evitare il mercato di Kariakoo a Dar es Salaam;
  • esercitare cautela nelle spiagge libere, nei luoghi isolati, nelle principali strade di collegamento tra i grandi centri urbani e in particolare sulla strada Arusha-Nairobi;
  • prestare attenzione anche nel centro delle principali città, specialmente nelle zone commerciali e bancarie;
  • evitare di trattare con commercianti ambulanti sulle spiagge, che possono vendere droghe e altri prodotti illegali;
  • affidarsi a società specializzate per l’organizzazione di safari ed escursioni;
  • richiedere guide munite di radio nei parchi;
  • verificare le garanzie sanitarie offerte dai tour operator in caso di acquisto di un pacchetto viaggio;
  • evitare i trasporti pubblici a causa di frequenti incidenti stradali;
  • guidare con prudenza, specialmente sulle strade sterrate, e non superare i 60-70 km/h;
  • astenersi dall’utilizzare traghetti in cattivo stato o sovraccarichi.

I tentativi di truffa ai danni di stranieri sono frequenti, soprattutto quelli legati a investimenti immobiliari o all’acquisto di minerali o pietre preziose. Si consiglia di chiedere informazioni all’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Dar es Salaam in caso di interesse in tali affari.

Dal 1° giugno 2019, è in vigore un divieto totale all’uso, produzione e importazione di sacchetti di plastica, con eccezioni per le confezioni di prodotti medici e sanitari e le borsette di plastica per prodotti da toilette.

In caso di problemi con le autorità locali di poli

Tutte le informazioni aggiornate sul paese possono essere reperite presso il sito ministeriale Viaggiaresicuri.it